160/70 r17 a fascia bianca: si trovano?? Eventualmente......vernicio?!

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Andreino85
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Last seen: 13 anni 4 mesi fa
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160/70 r17 a fascia bianca: si trovano?? Eventualmente......vernicio?!

Ragazzi aiutatemi, ho cercato molto tra cataloghi e internet, ma nn sono riuscito ha trovare pneumatici a fascia bianca con queste misure! :/

Mi sapete indirizzare su qualche sito anche straniero che le vende?

Anche le 100/90 r19 nn sono facili da trovare a fascia bianca, ce ne sono un paio di marche che le fanno ma nn sono retrò come quelle che vorremmo montare!

Eventualmente, se nn si dovessero trovare da nessuna parte, stavo vedendo anche su questo forum (e tralaltro la discussione è stata rispolverata proprio ieri :D ) anche che molti hanno usato delle vernici apposite molto elastiche e gommose con dei bei risultati!
Tipo queste:
http://www.mbzponton.org/valueadded/other/tirepaint.htm
http://cgi.ebay.com/ebaymotors/WHITE-WALL-TIRE-PAINT-SUPER-FLEX-NO-CRACK...

O anche le fasce che si applicano tra il cerchio e la gomma (ma alcuni nn sono soddisfatti del risultato!):
http://www.mooneyesusa.com/portowalls-for-bikes-p-1694.html

O anche delle vernici nautiche per gommoni (ma per queste credo siano meglio le vernici apposite per pneumatici):
http://www.nautimarketshop.com/shop/product/5534/Veneziani-Antivegetativ...

Voi avete esperienze in merito? Che ne pensate?

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Last seen: 7 anni 5 mesi fa
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sul topic che hai citato ( http://www.custommania.com/viewtopic.php?id=21902 ) ci sono già tutte le risposte sulla questione vernice.
in poche parole, a me non ha tenuto per niente, ad altri di più ma non per molto, a quasi tutti si è comunque ingiallita.

le fasce di gomma non ci sono di tutte le dimensioni (fino a 15" esistono, 16" non so ma mi pare di sì, dai 17" in su o non esistono o almeno io non le ho mai viste). avevo comunque contattato una ditta torinese che le produce per auto, e mi era stato assolutamente sconsigliato il montaggio su moto, perchè ne andrebbero due per gomma (sulle auto una sola) e quindi si comprometterebbe la stabilità. altro non so...

Poi, l'aspetto retrò è una cosa (mitiche e bellissime le firestone), la fascia bianca un'altra... Se trovi aspetto retrò + fascia bianca in una singola gomma che va bene sulla tua moto, fai conto che è come se hai vinto al superenalotto... E fossi in te ne prenderei 2 o 3 coppie, così sei a posto per la vita :D

Per esperienza posso dirti che ci sono decine di rivenditori, più o meno forniti, sul web, ma il "mercato" più completo per le gomme a fascia bianca resta ebay, sito inglese e tedesco in particolare (ebay.co.uk - ebay.de).
cerca lì con le misure che ti servono, ad es. "160/70 WW" e vedi cosa ti esce.
prova anche con le misure alfanumeriche (ad es. la 80/90-21 corrisponde alla MH90-21, vedi la corrispondenza per le tue), contatta i venditori per vedere se hanno rimanenze di magazzino per cui non hanno fatto annunci, etc. etc.. Insomma, c'è da smazzarsi un po', ma alla fine in un modo o nell'altro ci puoi riuscire.

Come ultimo tentativo, prova a informarti se una misura diversa di gomma, che esiste a fascia bianca, può essere montata sui tuoi cerchi senza problemi.
Io ho risolto così, ho messo le 150 invece delle 140 (le ho prese su ebay inglese). In generale, l'unica misura che non deve variare è il diametro del cerchio (17" nel tuo caso). Il resto è abbastanza intercambiabile ma varia anche da marca a marca: ad es. un 140/90 può essere sostituito con 150/90 Avon o un 170/80 Metzeler, ma non con identiche misure Dunlop...
Sappi però che se le misure nuove non le hai sul libretto è un problema in caso di revisione, in caso di incidente (con tutti gli scongiuri del caso), e in caso di posto di blocco.

Andreino85
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Last seen: 13 anni 4 mesi fa
Iscritto: 30/5/2006

Toro grazie 1000 per l'esauriente risposta!

Purtroppo, se la vernice me la sconsigli, le opzioni sono 2:
- o metto altre misure di pneumatico (e in quel caso posso anche cambiare il cerchio, tanto lo devo prendere) ma dopo vado fuori libretto ed è proprio per evitare questo che sto impazzendo per cercare le giuste misure a fascia bianca!

- oppure.......niente fascia bianca.....:(

Cmq la vernice nn mi sembrava così malvagia dalle foto!
E' proprio così pessima??

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Last seen: 7 anni 5 mesi fa
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guarda, non è che la vernice sia pessima, tutt'altro!
All'inizio, appena messa, ti sembra di aver svoltato! Il bianco è "vivo", la vernice è piuttosto una gomma liquida, quindi aderisce perfettamente (parlo della tirepaint islandese che ho usato io, non so quella per gommoni).
Il problema viene col tempo.... Prima inizia a ingiallire, passa da un bianco panna fino a diventare marroncino. Vedi le foto che avevo messo sul topic dedicato, quelle delle biciclette per intenderci.
Poi, specie se non hai pulito benissimissimo - e ancora meglio - le gomme prima di iniziare a "dipingere", inizia a staccarsi.
Insomma, alla fine dei conti -per me- è (stato) tempo perso...
Mi si è sia ingiallita che staccata nel giro di 2-3 settimane. E sì che avevo fatto molta attenzione durante il lavoro: tra una mano e l'altra ho lasciato asciugare più di quanto detto nelle istruzioni, ho dato 4 mani invece di 3...
Forse avevo pulito poco le gomme all'inizio (il che dovrebbe essere la causa del distacco), ma ero in buona fede perchè erano nuove di pacca...
Comunque, anche chi ha pulito benissimo, a lungo andare non ha potuto evitare l'ingiallimento (che pare un difetto intrinseco). Magari però qualcuno può smentirmi!

In conclusione, se vuoi evitare casini burocratici e non trovi la tua misura, non ti resta che provare a dipingere. Alla peggio hai sprecato una settimana di lavoro e 50 euro di vernice e materiali (pennelli, nastro adesivo in carta, diluente nitro per pulire le gomme, etc.).

Io comunque mi sto informando sulla procedura per farle omologare, e se resta il cerchio originale non sembra una cosa difficilissima nè troppo costosa, ma devo ancora approfondire.
Ma tu che moto hai?

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Last seen: 7 anni 5 mesi fa
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ah, se non sbaglio le 160/70 corrispondono alle 4.50 (MR) e/o alle 4.75 (MS).
Prova a informarti se vanno bene le 140/80 o 90 e le 150/80 o 70.
qua c'è una utility abbastanza comoda
http://www.dakota-truck.net/TIRECALC/tirecalc.html

Andreino85
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Last seen: 13 anni 4 mesi fa
Iscritto: 30/5/2006

Infatti da alcune foto che si vedono sembra proprio che sce un bel lavoro all'inizio, ma se il problema dopo è il tempo (e nemmeno tanto mi sembra di capire) allora è tutto un cavolo!

Io ho una HD Dyna Street Bob che sto modificando per benino!
Inizialmente avevo in mente qualcosa di molto radicale (e moooolto dispendioso visto che avrei oltretutto dovuto omologarla completamente!), ma ora mi sono ridimensionato :D.
Il genere a cui somiglierà è questo:

Avevo già visto che fanno la 140/80 r17 con fascia bianca e penso che si possa anche montare senza problemi sul cerchio originale, ma resta sempre il problema delle misure fuori libretto!
Allora, se devo proprio sforare, tanto vale che mi prendo un bel cerchio da 16" e li trovo tutte le gomme che voglio a fascia bianca!:rolleyes:

Cmq anche io mi sto informando per il discorso dell'omologazione degli pneumatici e in rete ho trovato un testo che spiega bene come funziona e su un punto dice che per la sola omologazione degli pneumatici al tuv si spende sui 2-300€, se così fosse sarebbe eccezionale!

Ti posto il testo (è molto lungo ma anche interessante, ti evidenzio la parte riguardante quello che ci interessa!)


Come omologare una special

Avete sempre sognato di costruirvi una special? Volete una moto unica - solo vostra - ma che sia anche regolarmente omologata e che vi permetta di circolare tranquilli? ecco come fare:

Trasformare la propria moto in una special è un sogno di molti appassionati. Si comincia con lo scarico, per togliere chili di peso e per dare una voce più bella alla nostra moto, quindi si passa a migliorare i freni o le ruote, perché a volte i costruttori per mantenere una quotazione competitiva risparmiano su determinati componenti che per noi sono vitali!
Ma c’è anche chi “chopperizza” una semplice custom, con una forcella più lunga e un pneumatico posteriore più largo, arrivando a sostituire il telaio o a modificarne le quote fondamentali. Per non parlare di chi trapianta un motore su un altro telaio.
Modifiche che in molti casi non si fanno per avere prestazioni migliori, perché oggi far andare più forte una race replica è difficile. Più spesso lo si fa per avere una moto personalizzata, un veicolo unico, tutto nostro.
Peccato che anche la semplice modifica delle dimensioni dei pneumatici comporti la necessità di sostenere una nuova omologazione dei veicolo, pena il sequestro del libretto da parte delle forze dell’ordine che dovessero accorgersi della differenza fra le misure montate e quelle riportate sul libretto. In questo caso ci sarebbe l’obbligo di rimettere la moto nelle condizioni originali sostenendo poi una visita di revisione e pagando una multa salata.
Peccato una volta di più, perché in Italia è molto difficile aggiornare la carta di circolazione e in molti finiscono per rivolgersi… ai tedeschi.

Motorizzazione italiana: porte chiuse!

La nostra inchiesta ha preso il via con una telefonata all’ufficio stampa del Ministero delle Infrastrutture, da dove ci hanno indirizzato al centro prove di Roma della DTT, l’ex Motorizzazione.
La risposta è stata sconfortante: il nostro Codice della strada stabilisce che le omologazioni sono pane per i costruttori. Sì, avete capito bene, anche per una piccola modifica serve il nulla osta del costruttore per aggiornare la carta di circolazione.
Avevamo già affrontato questo problema parlando di chi, in possesso di una moto vecchia, si trova la misura delle gomme sul libretto espressa in pollici, piuttosto che in millimetri; con l’impossibilità in certi casi di trovare in commercio pneumatici riportanti le dimensioni in pollici sul fianco e, quindi, con l’impossibilità di superare una visita di revisione seria.
Lo scoglio che avevamo denunciato era proprio la necessità di avere un nulla osta dal costruttore della moto, anche se si voleva passare a una gomma dalle misure esattamente equivalenti, ma espresse in millimetri piuttosto che nella vecchia unità di misura. Oggi il problema per certi versi è risolto, perché quasi tutte le case motociclistiche e gli importatori, rilasciano tale nulla osta ai loro clienti e nel caso di marchi scomparsi c’è la possibilità di rivolgersi a uno studio di ingegneri specializzati per avere una certificazione sostitutiva (a pagamento…).
Ma, tornando a bomba al problema di una moto modificata o di un esemplare unico, ci risulta che qualcuno sia riuscito in passato a omologare, pur con forti difficoltà e interminabili trafile burocratiche, veicoli unici. Perché oggi ci dicono che è impossibile?
Per capirne qualcosa di più restiamo in attesa di una relazione scritta che ci è stata promessa e alla quale non mancheremo di dare spazio non appena la riceveremo.

La soluzione? Il TUV

Il tam tam dei motociclisti ha diffuso la notizia già da qualche anno: il TUV tedesco, un organismo privato che rilascia omologazioni in accordo con il KBA, il ministero dei trasporti tedesco, ha un ufficio in Italia, a Milano, che omologa moto modificate ed esemplari unici.
La trafila non è semplicissima, perché ottenuta l’omologazione si tratta di immatricolare temporaneamente in Germania la nostra moto, esportandola poi formalmente in Italia in virtù del principio di libera circolazione delle merci, che prevede il mutuo riconoscimento anche delle omologazioni nazionali.
Qualcuno storce il naso quando sente parlare di TUV, a cominciare dai dirigenti della nostra Motorizzazione, secondo i quali l’ente tedesco è un po’ troppo lassista. Può darsi, non abbiamo la competenza tecnica per esprimere un parere, ma sappiamo per certo che anche la Commissione Europea affida studi importanti all’organismo tedesco, del quale, evidentemente, si fida…

Come omologare le modifiche

Il nostro contatto presso la sede milanese del TUV è Marco Mauri, direttore di divisione, che ci ha illustrato nei dettagli come muoversi per apportare delle modifiche facilmente omologabili.
L'omologazione di un motociclo è soggetta infatti a 19 direttive specifiche raccolte in una direttiva quadro, la 92/61/CEE. Intervenire su una moto già omologata e semplicemente modificata è relativamente semplice se si tratta di un veicolo prodotto a partire dal '99, da quando cioè si applica la direttiva europea di omologazione in oggetto.
Se il veicolo è più anziano, tutto diviene più difficile, perché bisogna vedere in base a quale normativa è stato certificato e poi aggiornarne l’omologazione preoccupandosi che sia comunque conforme alla normativa originale.
Nel caso in cui siano stati sostituiti pochi componenti, l'operazione è semplificata se i nuovi accessori adottati sono già omologati a livello comunitario o se sono certificati TUV. Diversamente vanno dapprima approvati dall’ente tedesco attraverso prove aggiuntive.
Il riferimento è per cerchi, manubri, parafanghi e forcelle; componenti per i quali l'Europa non impone un'omologazione, ma che il TUV, perché possano circolare in Germania, deve testare. Insomma, al momento di comperare un nuovo forcellone, prima dell’acquisto è meglio sincerarsi che abbia il logo del TUV.
Diverso il caso se si tratta di componenti originali già adottati da una casa costruttrice di motocicli, perché in questo caso il problema è comunque superato per la presunzione di sicurezza riconosciuta ai componenti originali.

L’omologazione di un esemplare unico

Anche omologare un veicolo unico non è allora una cosa così difficile. In fin dei conti non è altro che l’applicazione modulare delle norme d’omologazione.
Attenzione però, più componenti già certificati si utilizzano e più facile è il procedimento, perché serviranno meno prove, che costano, soprattutto perché in certi casi richiedono l’uso di laboratori esterni il cui affitto non è a buon mercato.
Se invece si debbono testare le ruote, il manubrio, il motore, l’inquinamento, la potenza, e altri componenti, i costi lievitano e si impiega comunque molto tempo in più.

Costi e burocrazia

Al termine delle prove viene stesa una relazione tecnica in due lingue e attraverso agenzie specializzate si può provvedere a un'immatricolazione provvisoria in Germania, operazione che comporta anche il pagamento di una serie di tasse e di un'assicurazione a breve scadenza.
Il costo di questa operazione è quantificabile in circa 250 euro, ai quali vanno aggiunte le spese per l’immatricolazione italiana, più o meno una cifra equivalente.
Per quanto riguarda invece i costi del TUV, dipende molto dal tipo di omologazione che si richiede. A Milano la tariffa è oraria e una giornata intera costa 750 euro. Eventuali laboratori ai quali ci si deve rivolgere per prove particolari, come quella sulle emissioni allo scarico o sulla potenza del motore, necessarie se sono variati componenti fondamentali del propulsore, si pagano a parte.
Per omologare una moto alla quale siano stati sostituiti ruote, forcelle e freni si impiegano in media 4-6 ore, perché oltre all'analisi statica viene effettuata anche una prova dinamica di stabilità del veicolo da collaudatori professionisti.
Qualche esempio spicciolo? Omologare differenti misure di cerchi e pneumatici (con componenti già certificati TUV) può costare sui 2-300 euro. Per un veicolo completo si può arrivare dai 1.500 ai 3.000 euro (più le prove di laboratorio), a seconda che siano utilizzati componenti già omologati o meno.
I laboratori infatti, come detto, costano molto cari. Per omologare un telaio ex novo, ad esempio, la prova di stress costa sui 3.000 euro, ed è distruttiva, quindi occorre costruire da subito 2 telai. Una prova di inquinamento, per una moto alla quale invece sia stato sostituito il sistema di alimentazione e il catalizzatore dello scarico, può costare da sola sui 1000 euro. Il TUV comunque fa preventivi personalizzati per operazioni importanti, anche su un singolo veicolo.
Da notare che per i componenti strutturali, quelli più importanti, viene richiesta una fattura d'acquisto o una dichiarazione di vendita. In compenso se le modifiche apportate sono profonde e se si omologa un esemplare unico, è possibile dare qualunque nome alla moto in oggetto, anche il proprio!

Procedure per privati e costruttori

Un’operazione importante ma poco costosa alla portata di un privato può essere il montaggio di un motore 1000 su un Monster 600, due moto analoghe, cosa che permette una procedura snella, perché il telaio resta lo stesso e i componenti diversi sono ben pochi. Astuzie del genere sono molto utili a chi volesse cimentarsi in operazioni di trapianto…
La situazione cambia molto se al telaio vengono apportate piccole modifiche in zone non critiche, che richiedono comunque l’effettuazione di prove di stress. Sono invece del tutto banditi tagli e saldature in zone critiche.
Tutto cambia, però, se al posto di un privato si presenta un costruttore artigianale che prevede un impiego commerciale in piccola tiratura della moto per la quale chiede l’omologazione. In questo caso scattano anche dei controlli sul sito produttivo e sulla costanza della qualità di produzione. Anche chi vuole costruire solo 15 telai deve allora avere una certificazione ISO 9000 e ogni anno deve accettare una visita ispettiva.

Le attività del TUV

Il TUV è un gruppo che impiega circa 10.000 persone e che esercita la propria attività in 4 settori: automotive (circolazione stradale, ma anche ferrovie), certificazioni di sistema ISO 9000 e 14000 (il core business in Italia), certificazioni di prodotto (lavatrici, bancomat, computer, dispositivi per satelliti, stampanti…), costruzioni e impianti (ascensori, serbatoi, materiali…).
In Italia il TUV ha diverse sedi e alcuni laboratori. A Scarmagno per esempio, in provincia di Torino, c'è un laboratorio per le prove su ruote che è anche l’unico che in Italia certifica i serbatoi in plastica. Fra i clienti citiamo l’Acerbis e i produttori di serbatoi in polietilene per scooter.
Numerosi anche i costruttori di moto che si rivolgono al TUV per avere l'omologazione dei loro modelli, a cominciare dalle case italiane, ma anche dalle giapponesi o da quelle tedesche, che operano direttamente in Germania.
Per informazioni, il TUV di Milano risponde al numero 02.66.05.31.
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Last seen: 7 anni 5 mesi fa
Iscritto: 20/2/2009

si, il TUV è un'opzione. Ma secondo me si risparmia ancora di più tempo e denaro, rivolgendosi direttamente alla motorizzazione italiana, senza dover omologare temporaneamente in germania.
A quanto ho capito serve il nulla osta della casa che la moto può montare anche pneumatici di misura diversa. In alternativa, se la casa ti rifiuta il nulla osta, bisogna procurarsi una relazione tecnica di un perito o ingegnere meccanico che attesti la fattibilità della sostituzione (e con 150 euro circa si dovrebbe ottenere).
Con uno di questi due docc. il grosso è fatto, poi è tutto iter burocratico...
Tieniamoci aggiornati.

P.S.
Gran bel progetto!

Andreino85
Offline
Last seen: 13 anni 4 mesi fa
Iscritto: 30/5/2006

Allora, ho novità molto buone finalmente!
Premettendo che il discorso che facevi tu sul nulla osta della casa madre è praticamente impossibile da avere (almeno da mamma HD)!

Ho parlato con un ragazzo di roma che si occupa proprio di queste cose e pensa a tutto lui!
Praticamente lui fa la relazione tecnica che attesta i vari parametri della moto con quei pneumatici e ciò permette poi di presentare domanda alla motorizzazione per immatricolare la moto con quelle misure di pneumatici.

Il tutto in breve tempo ma con un spesa nn proprio economica.....750€ (più 100-150€ di eventuale trasporto da parte sua), ma che a mio avviso vale la pena xchè basta una volta che ti fermano o magari hai un incidente e rimpiangi di nn aver fatto questa spesa.....

Se ti interessa contattami in privato che ti do il recapito!

Bene, sono felice, ora posso montare il cerchio che voglio!!

Ora rimane il dubbio: posteriore da 130 o 160 16"?? e anteriore da 21" o da 16"??
Grande dilemma!!

Lowrider-
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Last seen: 5 anni 2 mesi fa
Iscritto: 24/10/2008

750 euro!!! a me sembrano troppi, alcuni miei clienti hanno risolto con meno della metà. Qui c'è spiegato come fare.

http://www.custommania.com/viewtopic.php?pid=292724#p292724

Andreino85
Offline
Last seen: 13 anni 4 mesi fa
Iscritto: 30/5/2006

Lowrider- wrote: 750 euro!!! a me sembrano troppi, alcuni miei clienti hanno risolto con meno della metà. Qui c'è spiegato come fare.

http://www.custommania.com/viewtopic.php?pid=292724#p292724

Grazie Low, sembra interessante!
L'unico problema è che l'Harley nn rilascia il nullaosta per nessuno da quello che ho letto (nn si prendono queste responsavilità!), quindi se sai indicarmi un ingegnere che fa questo genere di cose te ne sono grato!

Cmq mi sembra di capire che un po' da sbattere ci sia, compreso probabilmente il trasporto della moto in un centro apposito per queste prove (non so se in un normale centro di revisione della motorizzazione facciano questo genere di controlli....).

Lowraider, cmq se per caso tu ti occupi anche di queste cose e riesci a farmi spendere meno (considerando sempre ovviamente la tua parcella!) fammi sapere che ti chiamo!!

Offline
Last seen: 7 anni 5 mesi fa
Iscritto: 20/2/2009

750 euro sembra tanto anche a me, ma in effetti il prezzo ci sta, per un ingegnere meccanico che ti fa la relazione dettagliata come Dio comanda, con tutti i crismi, e con la fattura...

e poi sì, sono soldi ben spesi in caso di problemi...