è di oggi purtroppo la tragica notizia dell'assassinio di nostri 6 ragazzi!
Onore e Rispetto!!!!
R.i.P.
Onore ai nostri militari caduti a Kabul
Gio, 17/09/2009 - 13:21
#1
Onore ai nostri militari caduti a Kabul

Fiumedibirra...ti quoto al 1000 % !!!
Vogliamo dire anche che degli operai che l'80 % degli incidenti sul lavoro ( stime INAIL al I semestre del 2008) sono causate dalla NON applicazione volontaria delle norme di sicurezza da parte dei soggetti interessati, i quali reputano scomodo lavorare imbragati e con gli abbigliamenti adatti? Se poi vogliamo parlare di trasferitisti ( e ne conosco almeno 7 in diversi campi lavorativi) che gonfiano a dismisura le spese...O di molti camionisti che non rispettano i turni ed i kilometraggi di riposo causando incidenti mortali? Sinceramente non vedo questi militari come mercenari assetati di sangue e soldi ... Come non vedo tutti sti santi tra i trasfertisti in mezzo mondo
Detto ciò anche io me ne esco dalla discussione come già qualcun altro ha fatto...spiegando che mio padre era marittimo ed ha lavorato lontano da casa per 32 anni...lui ammirava molto i militari che andavano in missione umanitaria!!!
Saluti a tutti...
credo che sull'argomento sia stato scritto,qui,quello che ognuno pensa.
la diatriba è partita sulla base del titolo del post ,"onore e gloria".
come la pensano i customaniaci si è letto.
il sentimento comune è la tristezza ed il dolore per coloro che hanno perso la vita in una missione umanitaria,ma resta fermo il principio che noi NON SIAMO IN GUERRA CON I TALEBANI.
non a caso,Al-qaida ha messo l'italia nella lista dei territori in cui fare attentati DOPO l'arrivo delle nostre truppe,non prima.
l'ultima guerra in cui siamo stai coinvolti è stata quella contro l'Iraq,come forza componente l'esercito internazionale.
per i nostri soldati è un lavoro che stanno svolgendo in quei luoghi.
perchè non fanno i funerali di stato a coloro che sono vittime di attentati nelle nazioni che hanno i soldati in afghanistan?
anche se la missione è di pacificazione,di ripristino della democrazia,del vivere civile,è sempre vero che ci sono con le armi.
non con zappe o trattori.
quindi... onore e gloria ,penso io,dovrebbero esser dedicati a coloro che IN UN CONTESTO DI GUERRA DICHIARATA,PER IL BENE DELLA PROPRIA NAZIONE E DEI COMMILITONI,PERDONO LA VITA CON AZIONI DI CORAGGIO.
i due aviatori italiani catturati durante desert storm... li ricordate? cocciolone e quell'altro...
catturati,torturati,ripresi in video pestati a sangue.
tornati,una medaglia un grazie e ciaooo
quelli sono eroi...stavano combattendo,mettendo la loro vita in pericolo per salvare una nazione indebitamente assalita.
il vero problema,è che siamo governati da gente che ambisce alla visibilità internazionale,che cerca sempre di far vedere che L'ITALIA C'è.
facendo così in modo che poi,alla fine,chi muore giace,chi vive si dà pace,intanto io che stò al governo faccio bella figura e anche se alla fine non conto nulla nell'ambito internazionale,di me si parla .
MA SE CI FACESSIMO UN Pò LI CAXXI NOSTRA,OGNI TANTO...?
...certo che e' una questione politica
i militari italiani seppur volontari e strapagati stanno li ditro le quinte e (ogni tanto ce rimettono) ...rispetto ai veri padroni del "giocattolo guerra" cioe' gli americani perche' lo vogliate o no e con qualunque governo ci sia in italia .....l'italia sara' sempre succube .......
.....che volete fa ...v'hanno libberato
per quanto riguarda gli eroi
...sono altra cosa
visto quello che hai scritto ti do un consiglio ARRUOLATI...... vitto alloggio soldi.... cosa aspetti!
3 appunti : gli operai di torino hanno avuto i funerali di stato come meritavano....
la polemica che mi ha dato fastidio è , non se sono eroi o no..... sono morti... rispetto!
non sono militare ma ho un figlio di quell'età e non fa il militare..... ma non riesco a capire perchè intorno a tutto ciò ci devono essere certe polemiche ... temo che sia una questione politica ed è ancora più triste.....
...Gallo che te devo di' ....Grande
fiumedibirra ,di rispondo anche se avevo deciso di non intervenire piu' su questo argomento.
credo tu sia un militare .
innanzi tutto ti dico ,che c'e'ne sono tanti di operai ,che stanno fuori casa anche piu' di sei mesi all'anno (io sono uno di quelli) ,in paesi con temperature alte e fredde ,e che anche loro vivono in container in appartamento o in hotel ,dipende dove si deve andare ,io personalmente ne conosco un migliaio di trasfertisti incontrati in giro per il mondo.vedi impianti petroliferi dell enel i quali lavorano in cantieri nei deserti del mondo -montatori - ecc.ecc. -per un stipendio molto meno inferiore ai vostri 4000 euro, e con tutte le spese vitto e alloggio fuori dalla trasferta , mi risulta che oltre allo stipendio voi avete vitto e alloggio gratuito ,vestiario compreso ,percio' esenti da ogni tipo di spesa .
ripeto che nessuno di voi lo fa' per amor di patria ,ma solo per il benedetto stipendio di 133 euro giornaliere ,se non vuoi essere un palloncino congedati .quando non siete in missione cosa fate ????'i trasfertisti quando rientrano in fabbrica continuano a lavorare .
in somalia ( a chi dai dell idiota???) avete fatto solo danni ,ed ora si vedono i risultati.
al missionario ucciso in brasile ,nessuno ha fatto i funerali di stato, ai morti bruciati in fabbrica di torino ,nessuno ha fatto il funerale di stato.( il missionario lavorava a gratis e gli operai di torino per 1400 euro al mese nel turno di notte.
tu hai scelto di arruolarti ,tu hai scelto di andare in missione ,percio' tu scegli di fare il palloncino ,una morte militare e' nel contesto per quello che hai scelto di fare ,ti mettono in mano delle armi per usarle ,accetta le conseguenze.
se andevate in afganistan come missione di pace ,dovevate andarci senza armi ,per lavorare costruire educare .
l'operaio non ha scelto di lavorare per morire , ma solo produrre per vivere e mandare avanti l'economia del paese,e pagare le tasse anche per mantenere le forze armate .
percio' rispetta i morti per infortunio sul lavoro e proponi i funerali di stato anche per loro.
gli operai morti, hanno pagato un pezzo del tuo stipendio.
ti ripeto a me dispiace per i morti di kabul,ne sono addolorato ,li avrei preferiti ancora tra noi ,ma non condivido il modo di come ora viene gestito il tutto,non sono eroi facevano solo esclusivamente il loro lavoro.
gallo ex caporal maggiore naia 15 mesi .
ciao auguri anche per te .
Tanto onore, tanta fierezza e tanto orgoglio nei confronti di chi perde la vita servendo l'Italia.
Riposate in pace.
è triste leggere polemiche su soldati italiani deceduti in missione di pace ( o come sostiene qualcuno guerra).......non scordate questo...
Un pò di storia: come qualcuno saprà l'intervento della Nato in Afghanistan è stato legittimato a suo tempo dall'Onu. Subito dopo l'attacco alle Torri gemelle dell'ormai storico 9-11 la risposta contro Al-Queda e i Talebani
Ora l'Afghanistan è diviso in due zone. "Nella zona sud, dove i talebani sono più numerosi e attivi, combattono canadesi, britannici, olandesi, danesi e americani mentre in quella nord operano francesi, tedeschi, italiani e spagnoli che applicano norme di ingaggio più caute ma che, sia pure in minore misura, vengono attaccati anche loro. Per contenere la crescente attività dei talebani, la Nato e i paesi che già operano a sud rivolgono agli altri pressanti richieste affinché aumentino le loro forze in Afghanistan ma soprattutto ne inviino parte anche a sud"
prendo spunto da questa che è l’ultima frase scritta sul proprio profilo facebook dal ragazzo italiano ucciso oggi in Afghanistan. Cercherò per quanto possibile di non fare retorica e nemmeno celebrazioni che lasciano il tempo che trovano.
“Qualcuno dovrà pur farla…” è una frase che va interpretata. Forse molti potrebbero pensare che là i militari Italiani vanno a fare guerra a qualcuno, ma non è affatto così.
In attesa delle solite scontate e penose interrogazioni parlamentari e senza stare a commentare le argomentazioni geopolitiche che lascio ad altri più competenti, per chi non lo sapesse, il punto di vista del soldato Italiano generico medio, è che là c’è qualcuno a cui piace giocare con la vita degli altri, nel senso che si esce dall’accampamento e ci si sente un po’ come quei palloncini colorati che giravano dietro i banconi delle vecchie sagre di paese in attesa che qualche improbabile cecchino dall’altra parte li colpisse con un fucile, il più delle volte impreciso.
Spesso in Afghanistan, l’unica difesa (e non sorridete, giuro che è così!!!) dicevo l’unico mezzo di difesa veramente valido è correre! Andare veloci! Tanto più veloce gira il palloncino tanto più difficile è colpirlo!
L’IED (acronimo inglese con cui sono definiti gli ordigni artigianali –“Improvised Explosive Device”), è forse la maniera più subdola e a buon mercato per uccidere senza correre troppi rischi.
Nel recente passato era spesso una granata d’artiglieria semi sepolta sul bordo della strada collegata elettricamente con, ad esempio un cordless, un banale telefono senza fili. Il “trigger man” (l’uomo grilletto) si piazzava a distanza, in posizione perpendicolare a quella della direzione del veicolo. Con un po’ di pratica si studiava il punto futuro e schiacciava il pulsante del cerca-telefono proprio quando il mezzo passava vicino alla bomba e… il palloncino scoppia.
Ora,i terroristi, CHE SONO UNA PICCOLA MINORANZA DEGLI AFGHANI, si sono evoluti nelle tecniche di sabotaggio ed al posto del cordless usano ad esempio i cosiddetti “PIR” ovvero dei sistemi wireless ad infrarosso passivo, con il risultato che trovare delle contromisure diventa sempre più difficile, costoso , ma più che altro complicato. Queste disquisizioni tecniche tanto per spiegare che li non si combatte un bel niente ma, con il solo compito di fare “presenza” e “controllo del territorio” nell’intento di garantire un qualcosa che assomigli alla vita normale a dei poveri disgraziati (il popolo afghano), si subiscono dei vili attentati che vengono perpetrati con tecniche sofisticatissime, collaudate e finanziate in tutt’altra parte del mondo, magari in Libano, dove gli stessi identici militari italiani sono invece tollerati, anzi ben voluti. Chiediamoci il perché.
Certo, si viene pagati per questo lavoro, e vorrei ben vedere…. E si sceglie di farlo.
Ma vorrei sapere quanti degli operai di molte aziende italiane, che certo bestemmiano e sudano per portare a casa poco più di un migliaio di euro, vorrei vedere quanti di loro sarebbero disposti a lasciare la propria casa e la propria famiglia per 6 mesi andando in un posto con temperature proibitive, dormendo in un container (se va bene, altrimenti in tenda) sapendo di andare a fare i “palloncini” in giro giorno e notte per quelle vallate desertiche. Un centinaio di euro al giorno sono sufficienti?
Quanti uomini lo farebbero? E quante madri vorrebbero rischiare un figlio per cento euro al giorno?
In Italia ci sono circa 113 mila militari che preventivano questo rischio, lo accettano e decidono liberamente di non fare, per esempio, i turni in fabbrica, ma di indossare una divisa. In questo caso è giusto dire “qualcuno deve pur farlo..”. Ed è una libera scelta.
Per concludere, un altro spunto di riflessione: da quando la Brigata Paracadutisti Folgore è in Afghanistan io credo che gli attentati contro il contingente nazionale siano aumentati in maniera significante.
Questo perché la Folgore esce dagli accampamenti e si fa vedere sul territorio lavorando seriamente a contatto con la gente.
E questo dovrebbe fare pensare chi ne ha infangato il nome dopo gli errori di qualche idiota in Somalia.
http://www.custommania.com/viewtopic.php?pid=195316#p195316
faccio prima a postare il link che scrivere un doppione......di ciò che ho scritto.
Negher
dei morti civili non frega niente a nessuno...vuoi un'esempio?? Agente Spaccarotella omicidio Sandri..6 anni per omicidio..ma esiste????
ogni 7 ore muore un operaio in fabbrica o in cantiere...ma ne sappiamo il nome il cognome?? gli fanno i funerali di stato e i giorni di lutto nazionale??..macchè..e sta gente guadagna 1000 euro al mese e non 5-6000.....e non sono mercenari...
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